Immagine casuale Timoria
Timoria › Zona FanStorie

Valy

A bordo dal 2001

Di solito per scrivere qualcosa ho bisogno di ispirazione, aspetto l'attimo fuggente per poter creare qualcosa di appassionato e sincero. Questa volta le cose si semplificano perchè devo parlare dei Timoria, che sono la fonte diretta di ogni mia ispirazione.

Non mi piacciono i Timoria, non sono una loro fan; si tratta di molto, molto di più. Si tratta di un amore incondizionato, puro e diretto. Un colpo di fulmine nato dal loro primo concerto a cui ho assistito, il primo di una lunga serie.

Era il 26 luglio del 2001; la mia città, Asti, ogni estate organizza AstiMusica, un festival che dura per tutte le sere di luglio. Conoscevo i Timoria solo di nome e solo perchè quell'anno "Sole spento" aveva riscosso molto successo, quindi andai al concerto più che altro perchè quella sera non avevo nient'altro da fare. All'inizio stavo da parte, ascoltavo tranquilla, senza troppo entusiasmo; l'interesse è cresciuto poco a poco fino a che mi sono ritrovata ad esaltarmi con la carica di "Bella bambola" ed "Europanic". Quella sera scoprii di amare già alcune loro canzoni, "Senza vento" e "Mi manca l'aria" le avevo già sentite come cover da un gruppo della mia zona. Era il '96 allora, eppure per così tanti anni mi sono rimaste impresse. Un flash, proprio com'è accaduto quella fantastica sera. A casa sono tornata con un energia dentro mai provata dopo un concerto, ero estasiata da ciò che avevi vissuto.

Inutile dire che il giorno dopo sono corsa a comprare l'ultimo album, "El Topo Grand Hotel", e "Colori che esplodono", visto che la mia intenzione fin dal principio è stata quella di voler avere la discografia completa: un mese dopo l'avevo completata.

Da lì è iniziato tutto, un susseguirsi di musica, poesia e arte. Ho imparato ad ascoltare i Timoria, a comprendere ed assimilare i Timoria, ad amare i Timoria; mi hanno addomesticata, come il Piccolo Principe ha fatto con la volpe. Ma non solo, hanno fatto molto di più: niente più depressioni e insicurezze; mi hanno dato il coraggio di continuare a scrivere e di far leggere ad altre persone ciò a cui davo vita, mentre prima tutto rimaneva prigioniero di un quaderno a quadretti; mi hanno dato una luce nuova per illuminare il mio cammino, occhi nuovi per affacciarmi ai miei giorni ed affrontarli; mi hanno infuso serenità interiore, sicurezza e voglia di andare avanti sempre e comunque, anche di fronte ad ostacoli che prima mi sarebbero sembrati insormontabili.

A loro vanno i miei più sinceri ringraziamenti, mi hanno fatto ritrovare il gusto della vita, mi hanno dato la forza!

 

Valy, 12 settembre 2002

succoallapera versione 5.0