Piermario
Dodici anni della vita mia, nel furgone con la scritta Timoria...
Prendendo in prestito una frase di "mork", contenuta in El Topo Grand Hotel, ho deciso di intitolare così questa sezione dedicata al mio gruppo italiano preferito. Ho conosciuto i Timoria un po' distrattamente, sentendo alla radio Jugendflucht. Era l'estate del 1991, ed ero rimasto colpito da questa canzone che non aveva molto a che fare con il resto della musica che 105 passava... c'era qualcosa di speciale nella melodia e nel testo che non la lasciava andare via... dopo essere riuscito ad "intercettarla" e registrarla sulla classica cassetta cancellata altre 10 volte la sentivo quasi ogni giorno, senza sapere nemmeno chi fosse questo gruppo dal nome strano.
1992, Altra estate. Ora ricordavo bene il nome del gruppo. Storie per sopravvivere passava alla radio e qualche volta su Videomusic, ma molto più spesso nel jukebox di un bar del mio paese "...e se a 20 anni ti aspetti di più rimanda i sogni e accontentati che siamo a nord...". In effetti non eravamo neanche a nord, ma poco importava... avevo un'altra canzone per ricordarmi quella estate.
24 Agosto 1994. I Timoria suonano ad Olbia. Quelli di storie per sopravvivere! Non avendo di meglio da fare (fortunatamente!) io e Fabio ci siamo messi in macchina per vedere finalmente che combinavano i Timoria dal vivo... conoscevo solo jugendflucht, storie per sopravvivere e senza vento... videomusic poi aveva iniziato da poco a programmare il video di sangue impazzito... non c'era stato neanche il tempo di imparare il testo, ma bastava per avere un motivo per andare al concerto. Arrivati allo stadio di Olbia ci guardiamo intorno un po' spaesati, qualche centinaio di persone al massimo e due ragazze di brescia già incollate agli amplificatori in attesa dell'inizio dello spettacolo. ("..dai pedrini, vogliamo pogare!...")
Alle 23 passate, dopo aver visto per ormai troppe volte i roadie dare gli ultimi ritocchi al palco ed il tecnico delle chitarre accordare per l'ennesima volta la Les Paul di Omar vediamo sbucare da un lato dello stadio una Renault Espace al limite della capienza... dentro ci sono i Timoria in perfetto ritardo. Pochi minuti dopo ha inizio uno dei concerti più belli a cui abbia mai avuto la fortuna di assistere... ed anche la mia avventura "nel furgone con la scritta Timoria". Il concerto dura oltre due ore e mezza, in scaletta praticamente tutto viaggio senza vento, mezz'ora completamente acustica ed un finale con smells like teen spirit dei nirvana, spoonman dei soundgarden ed una cover degli helmet... ricordo ancora Omar che urla: "CONOSCETE HELMET?"
Gli gnari hanno una gran voglia di suonare e si vede... i Timoria di quella sera di agosto hanno scelto di essere il rullo e non la strada, una perfetta macchina che macina rock. Esco dallo stadio ancora emozionato, non avrei mai saputo cosa mi sarei perso quella sera...
Da quel 24 Agosto sono passati ormai 7 anni, ed ho visto i Timoria dal vivo ancora due volte, in attesa di rivederli quest'anno. Dopo tutto questo tempo non considero i Timoria semplicemente un gruppo rock; sentendo le loro canzoni ho imparato a vedere la musica e l'arte stessa sotto un'altra ottica. Probabilmente non avrei mai letto Hermann Hesse e Kerouac se non fosse stato per i riferimenti a loro nei dischi dei Timoria. Non sono i due scrittori in cui mi riconosco di più, ma il semplice fatto di essermi avvicinato alla loro lettura tramite la musica è di per sè qualcosa di non comune, specie per gli "stimoli" che molta musica di oggi può dare. Ho sempre apprezzato il modo dei Timoria di fare musica ed arte allo stesso tempo. Chi li ha seguiti dai primi dischi sa di che parlo... rivedendo le foto nel libretto di colori che esplodono, con i Timo diligentemente in giacca per la foto di gruppo e la scritta "timoria: international pop group" sono fiero di essere ancora qui con loro, fiero di avere ascoltato per anni dischi ostinatamente "fuori moda", dagli inizi fino ad El Topo Grand Hotel.
Come diceva Neil Young il rock n' roll è qui per restare.
Ed i Timoria sono il rock n'roll.
piermario : 15 luglio 2001

