Paolo
Non ascoltavo musica e non sapevo cosa fare per movimentarmi quell’estate del 1995. Non sapevo veramente cosa fare, finché qualcuno dei miei amici mi fece ascoltare in un juke box “Sangue impazzito” dei bresciani Timoria (io sono delle provincia di Brescia). Lì per lì non mi disse più di tanto, non avevo ancora l’orecchio… non sapevo cosa fosse il rock, distinguere un basso da una chitarra.
Poi l’idea venne ad uno della mia compagnia: suonano fra venti giorni a Brescia, in città. Un occasione per andare a fare un giro, per uscire dalla monotonia della provincia… per vedere che effetto fa vedere un concerto vero.
Conoscevo solo “Sangue impazzito” ma lo spettacolo fu fulminante.
Non pensavo potesse essere così coinvolgente. Volevo far parte della grande tribù… volevo comprare il disco. Nel giro di due mesi avevo già l’ultimo disco (2020 Speddball), i primi due e “Viaggio senza vento”. Da lì in poi una specie di droga… ascoltarli in continuazione, sempre in giro ad ascoltarli in concerto. In poco più di due anni colleziono 16 concerti e li conosco. Loro conoscono me e mi riconoscono tutte le volte che mi avvicino per salutarli… conoscono tutto il mio giro (7-8 ragazzi “fuori” come me). Beviamo insieme… una sera dopo un concerto vengono addirittura a casa di uno di noi, Omar fa la doccia mentre Enrico fa zapping con il telecomando… i miei idoli lì a portata di mano… incredibile.
Nel febbraio 1996 fondiamo addirittura un gruppo senza saper suonare nessuno strumento e facciamo le loro cover… solo quelle!!
Anno 2004: il mio gruppo esiste ancora ed è più in salute che mai.
Facciamo musica nostra, nessuna influenza rispetto ai Timoria. Otteniamo buoni risultati e attualmente siamo in finale di Rock Targato Italia proprio come i primi Timoria… I Timoria non li ascolto più… sono stati un punto di partenza, fondamentali… ma ora ascolto altra musica.
Musica che non avrei mai conosciuto se loro non mi avessero indirizzato nella loro direzione. I Timoria non li ascolto più, l’ultimo album comprato (e ascoltato pochissimo) è El Topo Grand Hotel, io che ho anche le cassettine dei Precious Time non compro neppure l’album seguente… ormai non mi appartengono più, ed è un piccolo dramma.
Non ci posso far niente.
Ma li adoro per quello che hanno fatto per me, mi hanno cambiato la vita
Grazie di tutto Timoria
Paolo, 25 Maggio 2004

