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Eleonora

A bordo dal 1995

Il mio viaggio sulla nave dei Timoria è cominciata nell'ormai lontano febbraio 1995... ai tempi ero ancora una studentessa delle scuole superiori, non conoscevo i Timoria.

Una mattina qualunque, prima dell'inizio delle lezioni, nel cortile della scuola ha suscitato il mio interesse una ragazza, considerata (al tempo) la più "fuori" della scuola che ascoltava il walkmane, ma era talmente ... il termine giusto "persa", assorta ma al tempo stesso vigile e con l'aria compiaciuta da quello che stava ascoltando che mi sono chiesta che musioca ascoltasse! fu così che Chiara mi diede una copia della cassetta che stava ascoltando "2020 Speed Ball" già al primo ascolto della cassetta mi sono innamorata dei timoria ...

... giugno 1996: la passione per i Timo, che ho fatto conoscere anche alla mia migliore amica, mi ha regalato quell'anno un enorme soddisfazione e merito. Infatti grazie al testo della canzona Weekend " ... Giovani demoni senza alcun dio, persi nei vicoli o in grandi città, agili muscoli palestra e via Weekend sacra follia ..." ho scritto per un'amica ispirandomi al testo un tema che ha consegnato e che è stato valutato ottimo direi! col passare del tempo tutti i miei amici hanno almeno ascoltato una canzone dei timo e hanno potuto apprezzare tutto il viaggio fantastico che ci hanno regalato in questi anni.

Dedica a OMAR: che ha dato e sta dando a tutti una lezione di vita: 6 un guru!

Dedico a te questa poesia di Pablo Neruda (è la mia preferita) per tutto quello che hai saputo trasmettere con i tuoi testi sublimi e poetici, per la forza di volontà ed il coraggio che ti hanno sostenuto nelle battaglie della vita e perchè anche in questi giorni non hai mollato. Io c'ero assieme a te, tutti c'eravamo e abbiamo pregato e cantato per te.

...

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicita'.

(Pablo Neruda)

 

Eleonora
27 Agosto 2004

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