Foto dEUS 2004
dEUS 2004 | Photo : Kristien Dirkx

dEUS

Novembre 2004

Io adoro i dEUS, ecco.

Mentre ero in vacanza in Austria nel 1993, la nostra meta preferita era una discoteca rock, per noi una assoluta novità... tra tutte le canzoni sentite, saltate, sgomitate e sudate, una continuava ancora a girarmi in testa settimane dopo... unico indizio un urlo costante: "friday-friday-friday-friday..." ripetuto per tutto il pezzo. Durante uno dei miei pomeriggi di fronte a Videomusic la risposta al dilemma e l'inizio di un amore con i dEUS passato incolume tra quasi scioglimenti e cambi di lineup...

Qualche passo indietro.

I dEUS si sono formati ad Anversa (Belgio) nei primi anni novanta dopo una gavetta come cover band (Violent Femmes, Tom Waits e Leonard Cohen tra i tanti) pubblicano prima un EP intitolato Zea che li fa notare e che molto probabilmente apre loro le porte al primo vero contratto discografico. Nel 1993 infatti pubblicano Worst Case Scenario, il loro disco di debutto inciso per la Island. L'album, un sorprendente muscuglio di rock alternativo, jazz, noise e ballate intime, esplode in tutta europa ottenendo critiche entusiaste da critica e pubblico.

Il rock dei dEUS è quanto di più trasversale e poco classificabile si possa trovare in circolazione. L'eclettismo e la sperimentazione di sonorità diversissime tra loro è un marchio di fabbrica che contraddistingue i dEUS, specialmente nel primo periodo della loro carriera, nel quale si permettono di campionare Frank Zappa (Little umbrellas) e Don Cherry in Worst Case Scenario e Charles Mingus in Theme from Turnpike, contenuta nel secondo album in studio, In a bar, under the sea pubblicato nel 1996 poco dopo un nuovo EP intitolato My sister is my clock, un'unica delirante traccia di oltre venti minuti in cui la forma-canzone è qualcosa di molto, molto distante.

In a bar under the sea, un album più notturno e meno sperimentale e stridente del precedente, contiene una serie di piccole gemme a cavallo tra pop e sonorità vicine al jazz, tra cui spiccano la splendida Nine Threads e Little Arithmetics. Il disco segna tra l'altro la separazione dalla band di Stef Kamil Carlens, che fonda gli Zita Swoon, e Rudy Trouvé, che torna a fare il pittore (sono sue le copertine dei primi dischi dei dEUS) e si dedica ad alcuni side-project musicali e non solo.

Tre anni più tardi sarà la volta di The Ideal Crash, probabilmente il disco della maturità per il gruppo, che torna a sonorità più aggressive senza però chiudere la melodia in un cassetto. L'album, forte del singolo omonimo e di altri piccoli capolavori quali Instant Street, otterrà un buon successo in Europa.

Nel 2001, sull'orlo di un probabile scioglimento e di forti dubbi sul suo futuro, la band pubblica No more loud music, una raccolta che comprende Nothing really ends, unico inedito della collezione. L'album viene pubblicato sia in CD che in un DVD che raccoglie tutti i video del gruppo più una ricchissima collezione di materiale di archivio, tracce audio e video attraverso il quale i dEUS sembrerebbero congedarsi dal loro pubblico.

In seguito i membri della band troveranno il tempo per nuove attività collaterali ed altri progetti. In particolare Tom Barman, leader del gruppo, continua ad esibirsi presentando il proprio repertorio in una inedita veste acustica in una serie di concerti in giro per l'Europa, tra cui una memorabile esibizione al Festival Jazz di Montreux. Tom collabora con i Soulwax e fonda inoltre i Magnus assieme a CJ Bolland, DJ conosciuto ad un pubblico decisamente differente da quello dei dEUS, con il quale registra un album e si esibisce in numerosi DJ set nei club del vecchio continente.

Oltre alla musica si dedica nuovamente al cinema, sua vecchia passione, completando il suo primo lungometraggio, intitolato "Any way the wind blows".

Nel 2004, quando la band sembrava aver ripreso definitivamente l'attività dopo quattro anni di completa inattività, Craig Ward e Danny Mommens lasciano la band, e vengono rimpiazzati da Mauro Pawlowski degli Evil Superstars ed Alan Gevaert. Tutto questo viene annunciato direttamente da Tom Barman sul sito dei dEUS in una lettera ai fan. Attualmente i dEUS sono al lavoro per completare il nuovo album, previsto per la tarda primavera del 2005 su cui farà il suo ritorno, anche se solo come ospite, Stef Kamil Carlens.

Stay tuned.